PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO
Il misticismo affonda in profondità le sue radici nel territorio casciano. Questa zona montuosa gelosa delle sue tradizioni ma aperta a chi vuol conoscere e capire lo stile di vita di una popolazione, legata alle sue secolari lotte con una aspra natura, trova nella Settimana Santa una culla e un ricettacolo di un misticismo autentico e perenne. La processione del Venerdì Santo diventa il luogo di una memoria collettiva aprendo a quelle emozioni che per via genetica questa gente si è trasmessa. Il travaglio delluomo che sente il bisogno di espiare lo si vive in maniera drammaticamente suggestiva in questa processione antica di sette secoli. Per quattro chilometri una lunghissima catena processionaria, alla luce di torce, ammutolisce nel rievocare la passione di Cristo; il grido lamentoso di uomini e donne che all'unisono intonano il Miserere e lo strisciare impietoso delle catene che i Penitenzieri legano ai piedi nudi sono gli unici squarci sonori in una notte carica di misteri. Le stazioni delle via crucis, dipinte su stendardi, si drammatizzano in una sacra rappresentazione che replicano gli eventi di circa 2000 anni fa. La bara del Cristo morto, trasportata a spalla, chiude la lunga fila dei Penitenzieri, anonimi espiatori che nascondono il loro corpo e il loro volto sotto una veste e un cappuccio nero, quasi a volersi confondere con le tenebre della notte e sotto il peso della croce. La processione si svolge la sera di venerdì santo dalle ore 21.00,.
CELEBRAZIONI RITIANE
Cascia 21/22 Maggio
La festa che Cascia tributa a Santa Rita è particolarmente articolata e momenti puramente celebrativi si alternano ad ampi spazi di riflessione legati ad una liturgia che ormai conta secoli di storia. È il caso dei giovedì di Santa Rita, una particolare devozione nata quasi trecento anni fa e mai interrotta: per i 15 giovedì antecedenti la festa del 22 maggio, si svolgono in diverse ore della giornata, incontri di fede in preparazione della festa. Questa autentica esigenza di fratellanza viene manifestata anche con il gemellaggio che, annualmente, Cascia intrattiene, con una diversa città italiana o europea. Dalla città gemellata, ogni anno, nei giorni precedenti la festa di Santa Rita solitamente una settimana prima parte la fiaccola che gli atleti del gruppo sportivo più rappresentativo della città, portano, con lunghissime staffette, fino a Cascia, la sera del 21, sul sagrato della Basilica viene acceso il tripode. Il giorno 22 il corteo in costume storico parte da Via del Pago fino a raggiungere la Basilica dedicata alla Santa. Durante la festa viene assegnato il Riconoscimento Internazionale Santa Rita da Cascia istituito nel 1988 dal Comune di Cascia (Pg) per mettere in risalto il fatto che anche oggi vi sono persone che vivono i valori del perdono, di pace, di solidarietà, di dedizione, di fede, di amore, già incarnati dalla umile donna di Roccaporena Ufficio Informazioni Cascia Tel. 0743.71147
Festa delle Rite e delle Rose
La festa delle rose e delle Rite è tutta improntata ad un'intensa meditazione. L'appuntamento è per l'ultima domenica di giugno di ogni anno. Per vivere appieno il significato della manifestazione occorre incontrarsi la sera prima per poter partecipare al percorso di preghiera, un rito collettivo sulle tracce della Via Crucis, che si snoda tutto all'interno del piccolo centro di Roccaporena. Nel pieno della notte ci si muove partendo dal santuario alla luce delle sole torce e le tappe sono scandite da meditazioni sui grandi eventi dell'anima, sul percorso spirituale dell'uomo a partire dal battesimo, sul mistero eucaristico con la distribuzione a tutti i presenti di pani benedetti. Un'attenzione particolare è data alle donne di nome Rita, per le quali è previsto un vero e proprio raduno: a ciascuna Rita viene donata una rosa ed una pergamena a ricordo della giornata. "Le Rite" sfilano poi processionalmente con tutti gli altri pellegrini accompagnando due importantissime reliquie: il manto di pelle che indossava Rita ed una pietra della casa natale della Santa ove è incastonato un frammento del corpo.
MOSTRA MERCATO DELLO ZAFFERANO PURISSIMO DI CASCIA
Durante L'ultimo week-end di ottobre è teatro della mostra mercato dedicata allo zafferano purissimo coltivato nel territorio casciano. Questo prodotto di straordinaria qualità è stato reintrodotto in Valnerina dopo qualche centinaio di anni di inattività, ora lo zafferano si sta riscoprendo per le sue grandi proprietà organolettiche, facendosi conoscere da un pubblico sempre più vasto. Per maggiori informazioni contattare l'ufficio di accoglienza turistica al numero 0743/71147.
